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domenica 29 settembre 2013

Xanax @ Teatro dé Servi dal 24 settembre al 13 ottobre


Ironico e comicamente “claustrofobico”, lo spettacolo “Xanax”, in scena al Teatro dé Servi dal 24 settembre al 13 ottobre, ci racconta come un ascensore di un ufficio, improvvisamente bloccato, riesca a guarire le debolezze e frustrazioni degli adulti moderni.

La scena si compone di un atto unico, e ci rappresenta proprio un ascensore di una grande azienda, che alla sera tardi di un venerdì come tanti, si ferma, rinchiudendo al suo interno due colleghi d’ufficio, che in realtà non si conoscono poi granché. Durante le ore interminabili prima dell’arrivo dei soccorsi, si troveranno a parlare, a gridare, a confrontarsi e … a scoprire che, seppure molto diversi (lui giornalista di gossip, lei perfettina del settore marketing), i due hanno due cose in comune: le stesse frustrazioni matrimoniali e l’uso degli antidepressivi.

Un dettaglio importante è la vibrante gestualità dei due attori: spesso le mani tremano convulsamente o durante gli attacchi di panico o nei momenti di incontro- scontro tra i due e trattengono,strette i fianchi, nella mimica dei dolori di stomaco. Le stesse mani restano “nevrotiche” anche nei goffi tentativi dei due di spogliarsi per fare sesso e liberarsi, per un momento, dei freni inibitori che un po’ si sono imposti, un po’ hanno cercato come alibi per non pensare ai propri errori.

La recensione completa è disponibilesu Gufetto.it: http://goo.gl/l1MPtr

sabato 10 novembre 2012

Affabulazione_ Teatro Ygramul_9/11/2012

In un’affascinante reinterpretazione esoteatrale, musica e danza (attinte dalla tradizione balinese) e la maschera della tragedia greca si uniscono per raccontare una vicenda familiare perversa, dove si consuma il dramma della pedofilia fra Padre e Figlio, così come descritta nel rabbioso stile pasoliniano.

La mia recnesuione completa:l
http://www.gufetto.it/teatro/teatro-recensioni/2311-affabulazioneteatro-ygramul-roma.html

mercoledì 12 settembre 2012

I Demoni del Paese delle Meraviglie@Teatro Millelire - Roma


 Il Demone è la personificazione della follia dello scrittore, del suo senso di colpa per le proprie pulsioni, che lo avrebbero spinto alla follia. Alice è invece il simbolo delle sue fantasie rinnegate e addirittura derise. La scatola dove egli vive è il luogo dove lo stesso Carrol nasconde la propria ambiguità, è un luogo inaccessibile e da cui nessuno può fuggire, come quel Paese delle Meraviglie che abbiamo conosciuto in una versione edulcorata e gioiosa, e che invece nasconde i segni della follia e perversione dello stesso autore.